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Seggiano: impermeabilizzato Il laghetto sportivo di Pescina

Il laghetto sportivo di Pescina di Seggiano è stato impermeabilizzto e dopo i collaudi e il mese di tempo che servirà per riempirlo di acqua, sarà a disposizione degli sportivi.

Una grande operazione a cui Seggiano affida la possibilità di un nuovo decollo per il turismo a vocazione sportiva. Diecimila metri quadrati di laghetto, acqua a volontà proveniente da alcune sorgenti lì vicino, un numero di pescatori compreso tra 40 e 50. Con tante specie di pesci, la cui scelta dipenderà dalla temperatura dell'acqua: trote, storioni, pesce gatto, persico, carpa e tinca o altre specie. Una vasca che sarà la gioia di tutti gli appassionati di pesca a mosca, a spinning e esche naturali. Ma non ci sarà solo il laghetto nel grande spiazzo pianeggiante di pescina, perché l'idea progettuale ed urbanistica è quello di creare un parco urbano proprio all'interno del centro abitato di Pescina. La presenza di acqua è garantita dal fosso dei Nocchieti, alimentato da due sorgenti che nascono poco distanti, e che nei tempi passati garantivano l'acqua al vivaio forestale. L'opera, è stata progettata da Fabio Menchetti responsabile dell'Ufficio tecnico di Seggiano, e da Simona Petrucci, Fabio Nonnis e Armando Piccinini dell'Università di Parma, Andrea Arezzini, Lorenzo Calvetti. «Il progetto preliminare – spiega l’agronomo Fabio Menchetti – redatto dall’ufficio tecnico di Seggiano, è stato poi supportato da ulteriori studi geologici e tecnici di professionisti esterni. Il lago, posto all’interno dell’area ex vivaio forestale regionale, in parte acquistata dal Comune di Seggiano anni fa, è posta in adiacenza all’area sportiva di Pescina e al parco- castagneto comunale che andrà a costituire un vero e proprio parco urbano, per una superficie totale di circa quattro ettari, con campo da calcetto in erba, campo da tennis e bocce, già esistenti, da incrementare con altre strutture, non esclusa una pista da pattinaggio e altre attività, visto che 2 ettari adiacenti al nostro parco sono stati comprati da un privato che ha in animo di attrezzarli per area giochi. Infatti l’idea comunale – prosegue Menchetti – è quella di creare un luogo di qualità per turismo sportivo, che si andrà ad integrare, e speriamo a sommare in modo sostanziale, al turismo naturalistico, enogastronomico e culturale, già attivo su Seggiano con il Museo dell’olio ed il progetto radici intelligenti, Giardino di Daniel Spoerri di arte contemporanea, fino alle emergenze storiche del castello di Potentino, ferriere e molini, chiese come San Rocco e Madonna della Carità». Il progetto ha avuto un iter complesso, che ha interessato più attori: demanio idrico, ufficio idraulico della Provincia, Soprintendenza, vincolo idrogeologico, e altri. Laboriosa e andata a buon fine, la trattativa con Enel per l’interramento dei cavi della media tensione, che ha consentito la sicurezza del lago e allo stesso tempo il miglioramento paesaggistico dell’area. La realizzazione del lago è stata supportata da una consulenza scientifica dell’università degli studi di Parma, dipartimento di biologica evolutiva e funzionale, spin off accademico Gen tech- tecnologie evolutive in biologia animale, che ha predisposto anche il supporto e la consulenza di un pescatore professionista, Riccardo Galigani, che fa parte della nazionale italiana. (f.b.)

 

Ultima modifica ilLunedì, 23 Gennaio 2017 09:27

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